Quale lingua veneta?
- In questa pagina:
- PREMESSA (Ceppo di lingue)
- 1 - Le differenze sintattiche.
- 2 - Le differenze fonetiche.
- 3 - Le differenze lessicali
- Cosa salviamo delle lingue venete?
- Ci sono soluzioni?
- Come funziona la GVR?
Premessa
PREMESSA (Ceppo di lingue)
Parliamoci chiaro: secondo i canoni linguistici è inesatto dire che di
lingua veneta ce n'è una sola. Veramente dovremmo vedere il veneto come
un "ceppo di lingue", ognuna delle quali ha una sua ben precisa struttura linguistica. Andiamo dalla semplice,
per così dire, lingua pavana fino ad arrivare alle più
complesse
axo£ana, belumata e qualche altra.
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Cosa ci permette di affermare ciò?
differenze
sintattiche
1 - Le differenze sintattiche.
Per esempio il pronome
soggetto clitico è poco adoperato nelle parlate pavana e venesiana,
molto usato, invece, nelle altre due lingue. (vedi Coniugazione del verbo (particelle clitiche)
nella pagina Confronti
morfologici tra veneto e italiano)
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differenze
fonetiche
2 - Le differenze fonetiche.
Il secondo fondamentale ed evidente elemento di differenza tra le
lingue venete è la fonetica. I fonemi del pavan sono numericamente meno
e foneticamente differenti, come nell'esempio
delle sibilanti, da quelli dell'axo£an e del belumat. Vedi
Le differenze fonetiche nei dettagli.
Scopri le
differenze fonetiche tra le parlate venete (tabella).
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differenze
lessicali
3 - Le differenze lessicali
- Ed infine, le lingue venete differiscono, ovviamente, anche nel
lessico. La differenza maggiore si nota nei termini locali
caratteristici, gli abitanti delle coste hanno termini che i montanari
non conoscono e viceversa. Questa differenza è comunque naturale:
dove non esiste l'oggetto non esiste la parola per definirlo; la
lacuna, in tal caso, va colmata con l'apprendimento. L'aspetto,
invece, che esalta la vera e propria differenza lessicale è l'enorme
quantità di sinonimi, ad esempio in axo£an Talpona e pavan
Albara
(pioppo nero, Populus nigra), in pavan £imêga e be£umat
Xlakèr
(lumaca o limacia, Limax e Arion), in pavan bôvo£o e axo£an
vizhinèl (vortice) ecc.
- E' quest'ultima differenza lessicale, dunque, la vera, terza
differenza linguistica tra le lingue venete.
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Cosa salviamo
Cosa salviamo delle lingue venete?
In base a quanto considerato ci troviamo di fronte ad un enorme
problema.
Supponendo di riuscire a salvare la tradizione linguistica veneta, o
almeno a rallentare la sua vivace andatura verso la morte, alimentata
da
una parte dagli ostacoli politici italiani e dall'altra dalla sempre
maggiore opposizione popolare dovuta a mode e pregiudizi, cosa
salviamo delle lingue venete?
1 - Salviamo una sola delle lingue imponendone, ingiustamente, il suo
apprendimento a tutti i veneti?
2 - Salviamo tutte le lingue, come sarebbe giusto fare, elaborando tante
relative grafie e grammatiche?
3 - Cerchiamo di scoprire un valido compromesso che soddisfi tutti i
veneti?
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soluzioni
Ci sono soluzioni?
Un'idea, ormai trentenne, che potrebbe risolvere il problema, c'è: è
la Grafia Veneta Riformata, conosciuta in passato anche con i nomi di JeGeYe
(JGY) e Strogòt.
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Come funziona
Come funziona la GVR?
La GVR funziona lasciando libertà di espressione dialettale ad ogni
veneto unificando esclusivamente il modo di scrivere i vari linguaggi.
Vedremo come nel prossimo capitolo >>
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