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Le orde napoleoniche razziano il patrimonio veneto.

Napoleone invade la Serenissima Repubblica Veneta.
L'armata francese violenta il Popolo veneto.
Le orde napoleoniche razziano il patrimonio veneto.
Il Congresso di Vienna (1814-1815).
Riflessioni sulla morte di Venezia.

 

Animato –a parole- da sentimenti di libertà, uguaglianza e fraternità, tanto declamati dai suoi sostenitori, Napoleone invade con l’inganno la Serenissima burlandosi della sua dichiarata “neutralità disarmata” depredando e distruggendo quanto più possibile.

 

1796

01/06/1796 - Occupazione di Verona, requisiti forti e varie chiese, adibite a ospedali e a ricoveri per la truppa.

1797

17/04/1797 - Insurrezione a Verona contro i francesi (Pasque veronesi).

25/04/1797 (giorno di San Marco) - Alla resa incondizionata di Verona seguono confische di ogni bene: 170.000 zecchini di contributo, la confisca di tutti i cavalli, degli immobili governativi, di cuoio per 40.000 scarpe, di 2.000 paia di stivali, di 12.000 sottovesti, di 4.000 vestiti, di tela per 12.000 paia di calzoni, di 12.000 cappelli e calze. Al Monte di Pietà vengono saccheggiati 40 milioni, “[...] i musei, le pinacoteche, le chiese, le collezioni artistiche e scientifiche pubbliche e private vennero spoglie di quanto avean di meglio”. (3)

15/05/1797 - I francesi entrano a Venezia.

21/07/1797 - Parte del Tesoro di San Marco trasportato in Zecca per esservi fusa.

07/10/1797 - I cavalli bronzei di San Marco partono per Parigi (4).

05/12/1797 – Napoleone rientra a Parigi con il suo bottino di guerra prelevato a Venezia compresi i Cavalli di San Marco, le monumentali biblioteche, 25.000 quadri (4).

1798

09/01/1798 - Devastazione dell’Arsenale, lo storico Bucintoro, esemplare capolavoro artistico dell’arte marinara veneziana riccamente decorato e addobbato … “viene rapinato dell’oro e di tutti gli ornamenti e fatto demolire da Napoleone, il quale, non contento di questa infamia, lo fece bruciare e si fece spedire le ceneri – in quattro casse – a Milano, dove stanziava” (5)

18/01/1798 - Partenza dei francesi, entrata in Venezia delle truppe austriache.

1799

1799 - I preziosi codici della collezione Foscarini confiscati e portati a Vienna.

1806

19/01/1806 - I francesi riprendono possesso di Venezia.

18/05/1806 - Inizia la demolizione della chiesa di San Geminiano (opera del Sansovino) in Piazza San Marco, per farne un salone da ballo secondo la moda francese.

28/07/1806 - Distruzione in massa di testi religiosi. 

1808

15/12/1808 - Questo è un vergognoso affronto al Popolo veneto che va ricordato. Ad Arcole fu posta la prima pietra dell'obelisco che dovrà ricordare ai posteri la battaglia del ponte , vinta da Napoleone sugli austriaci. 

1808-1809 - A seguito del decreto napoleonico che istituisce i giardini, vengono distrutti insigni edifici d’arte.

1806 - 1810

Ancora tra il 1806 e il 1810 

bulletPortato in Francia il drappo col leone marciano, simbolo della città, che ritornerà incompleto e ridotto in 82 pezzi.
bullet Spariscono anche le “Nozze di Cana” del Veronese (attualmente al Museo del Louvre).
bullet Spariscono migliaia di quadri tra cui molte opere del Carpaccio, Tiepolo, Tintoretto.
bullet Per decreto vengono soppresse le comunità religiose, allontanati i monaci, rimosse e vendute le opere d’arte e tutto quanto abbia un valore. Gli edifici vengono quindi utilizzati quali depositi militari o polveriere.
bullet I palazzi vandalizzati si contano a centinaia. 
bullet Per realizzare un grande “cimitero generale” vengono rase al suolo le costruzioni dell’isola di S. Cristoforo della Pace: chiesa, monastero e abitazioni.
bulletSaccheggio programmato da parte di Gaspare Monge di oltre 500  incunaboli di valore inestimabile, molti dei quali di origine bizantina, conservati presso la Libreria di San Marco per concessione del cardinale Bessarione di Costantinopoli (non si sa che fine abbiano fatto). 
bulletSaccheggi nella zona del Brenta e nel resto della Terraferma... 
bullet Il generale Messena, dell’Armèè d’Italie, a San Daniele del Friuli sequestra oltre 3.000 prosciutti per le serate di gala del direttorio a Parigi.

1810

1810 - Nuova soppressione in massa di 70 chiese (forse 72) e monasteri inclusa un’intera Certosa. Costruzione dell’Ala Napoleonica in Piazza San Marco.

10/12/1810 - Questo è un vergognoso affronto al Popolo veneto che va ricordato. Con una solenne cerimonia ad Arcole fu inaugurato l'obelisco a ricordo della battaglia del ponte , vinta da Napoleone sugli austriaci.

1811

15/08/1811 - inaugurazione sul molo della statua monumentale di Napoleone di Domenico Bani (danneggiata dai veneziani nel 1814 con l’intento di distruggerla). Trattasi della statua che negligenti amministratori dei nostri giorni vogliono riportare a Venezia, beffandosi di ciò che combinò al Popolo veneto il delinquente in essa raffigurato.

1814

16/04/1814 - Venezia ritorna all’Austria.

1815

13/12/1815 - Ritorno dei quattro cavalli bronzei sulla facciata della basilica marciana.

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Da GEDEA Multimediale De Agostini approfondisci Napoleone I°
Da Cronologia leggi gli episodi tirolesi e la fine di Andreas Hofer

NOTE:

I dati cronologici sono ricavati in parte da "La Repubblica del Leone" di Alvise ZORZI, ,Rusconi, Milano 1979 e in parte dal sito: http://cronologia.leonardo.it/

(3) Enrico BEVILACQUA, Le Pasque Veronesi, Verona 1897; Torna su

(4) (l'Inventario completo è in Venezia scomparsa, cit.); Torna su

(5) Gigio Zanon, Napoleone: processo alla storia, Editoria Universitaria, Venezia (di prossima pubblicazione); Torna su