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"Le lingue dal punto di vista fonetico sono migliaia, mentre dal punto di vista psicologico ne esistono solo due: la lingua materna o primaria e tutte l’altre lingue messe insieme o seconde". Ludwig Wittgenstein

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Detti sui dialetti di famosi studiosi

 

Leggi attentamente cosa dicono i seguenti studiosi riguardo alla lingua materna, popolarmente giudicata un "volgare dialetto". Poi sforzati di abbandonare i pregiudizi popolari che t’inducono ad abbandonare la tua lingua materna, considerando inconfutabili i concetti espressi da questi esperti studiosi.
 
Detti celebri
 

NOTA: La lista di 119 detti è stata compilata in sequenza temporale, seguendo la data di raccolta dei dati ed è distribuita in tre pagine. Gli autori in ordine alfabetico sono elencati nel menu a discesa Cos'ha detto... e nella pagina Biblioteca.

Dante Alighieri (1/3) (dal De vulgari eloquentia)

(I - i) 2 ... chiamiamo lingua volgare quella lingua che i bambini imparano ad usare da chi li circonda ... senza bisogno di alcuna regola.
3 Abbiamo poi un'altra lingua di secondo grado, che i Romani chiamarono "grammatica [latino]". ...
4 Di queste due lingue la più nobile è la volgare: ... per il fatto che ci è naturale, mentre l'altra è, piuttosto, artificiale.
5 Ed è di questa, la più nobile, che è nostro scopo trattare.
(I - ii) 1 Questa è dunque la nostra vera lingua primaria. ...

Leggi anche Dante    

Dante Alighieri, De vulgari eloquentia - Liber primus - I – i (lingua primaria).

  Montessori

Maria Montessori (pedagogista)

La lingua materna non è affidata alla memoria conscia, essa è depositata in una memoria diversa, simile a quella che gli psicologi moderni, biologi o psicoanalisti chiamano “mneme” o “la memoria della vita", quella che trattiene le forme trasmesse per eredità, a traverso l’infinità dei tempi e che è considerata come un “potere vitale.

Maria Montessori, pedagogista marchigiana, di formazione medica. Creatrice dell'omonimo metodo didattico diffuso in tutto il mondo. La formazione dell’uomo, (1949), Milano, Garzanti, 1993, pp. 86).  (Memorie della vita).

 Wittgenstein

Ludwig Wittgenstein* (1/3) (filosofo logico matematico)

"Le lingue dal punto di vista fonetico sono migliaia, mentre dal punto di vista psicologico ne esistono solo due: la lingua materna o primaria e tutte l’altre lingue messe insieme o seconde".
"... la lingua più profonda e nobile è quella lingua che la mamma trasmette con naturalezza al figlio"

Leggi anche Wittgenstein    

Ludwig Wittgenstein, filosofo logico matematico austriaco. Studiò ingegneria a Berlino e a Manchester e, successivamente,  matematica e logica a Cambridge, dove fu compagno di Bertrand Russell. Vedi anche http://it.wikipedia.org/wiki/Ludwig_Wittgenstein 

  Jankowski

Elisabeth Jankowski (1/4) (linguista)

La lingua materna è la legge e l’etica che regolano i rapporti con la madre e con il mondo. Liberarsi della lingua materna vuol dire liberarsi del rapporto con la madre. Vergognarsi della lingua materna vuol dire vergognarsi della madre. 

Leggi anche Jankowski      

Elisabeth Jankowski,  linguista e poetessa di origine tedesca , vive e insegna tedesco all' Università di Verona. Fa parte della co munità filosofica di Diotima. È studiosa della lingua materna. Allieva di Ida Travi. La lingua tagliata, DIOTIMA Comunità Filosofica Femminile http://www.diotimafilosofe.it/  

  Luise

Maria Cecilia Luise (1/2) (linguista)

"Il buon apprendimento della lingua seconda non è legato alla perdita della prima lingua, ma, al contrario, è dipendente dal suo sviluppo".

Leggi anche M. C. Luise   

M. C. Luise, linguista, conseguì il Dottorato di ricerca in Linguistica e Glottodidattica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Docente in affidamento di vari corsi alle Università di Trieste e Firenze. Ora docente di linguistica all'Università di Firenze, dip. di linguistica. Leggi Lingua materna e apprendimento dell'italiano. Visita anche il sito A.L.I.A.S. - M. C. Luise - L'italiano come lingua seconda.

 Goebl

Hans Goebl (linguista)

"Pretendere che la polifonia dialettale di una data regione impedisca la genesi e, ulteriormente, l’uso regolare di una lingua scritta altamente standardizzata, è storicamente bensì scientificamente erroneo. ...Continua>>

Hans Goebl, cattedratico di Filologia Romanza (Linguistica): Università di Salisburgo. Conseguì il Dottorato di ricerca all'Università di Vienna conseguentemente agli studi di Filologia romanza, Filologia classica, pedagogia, psicologia e filosofia. Visita anche il sito personale (in tedesco).

  Rosenbaum

Francine Rosenbaum (1/3) (logopedista plurilingue)

 ... fintanto che la società non privilegerà lapreservazione ... delle diversità che sono la ricchezza di questo pianeta, le differenze fra gli uomini continueranno a fungere da pretesto ai demagoghi di ogni specie per spingerli ad uccidersi. Il monolinguismo e il monoculturalismo esistono oggi soltanto alle due estremità di un fucile. E' quello che desidererei che i pedagoghi insegnassero. 

Leggi anche Rosenbaum    

 

Francine Rosenbaum, logopedista plurilingue svizzera. "Fra il dire e l'essere".

 

Alda Merini (poetessa )

"I Veneti hanno la fortuna di avere una lingua che è poesia in sé, una musica perfetta..."

Alda Merini (approf.), poetessa milanese, vincitrice del premio Librex-Montale (1993). Proposta due volte per il Premio Nobel. (Corriere del Veneto 3/11/2009) 

 Dante Alighieri

Dante Alighieri (2/3) - (dal

questa mia cara lingua materna fu elemento di unione per i miei genitori che in essa parlavano; come il fuoco prepara il ferro per il fabbro che ne fabbrica poi il coltello, così la lingua materna ha partecipato alla mia nascita ed è concausa del mio essere 

Leggi anche Dante    

Dante Alighieri, Convivio 1,13. L'’amore per la lingua materna.
 Roland Breton

Roland Breton (geografo)

Una lingua che non viene insegnata è una lingua che viene uccisa, tanto più quando al suo posto se ne insegna un'altra" 

Roland Breton, Geografia delle lingue. Geografo, etnologo francese. Studiò alla Sorbona (Parigi) ottenendo il dottorato presso l'Università di Nizza. Profondo studioso del rapporto tra lingue e territorio.  Visita il sito http://digilander.libero.it/pitb/biblioteca/geografialingue.htm  

 

 Maria Cecilia Luise

Maria Cecilia Luise (2/2) - (linguista)

Perdere la lingua materna, ha conseguenze negative sui rapporti del bambino con la sua famiglia e con le sue origini, soprattutto quando la madrelingua viene connotata come un elemento di diversità dal quale liberarsi. 

Leggi anche M. C. Luise   

M. C. Luise, linguista, conseguì il Dottorato di ricerca in Linguistica e Glottodidattica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Docente in affidamento di vari corsi alle Università di Trieste e Firenze. Ora docente di linguistica all'Università di Firenze, dip. di linguistica. Leggi il popup Lingua materna e apprendimento dell'italiano
Visita anche il sito A.L.I.A.S. - M. C. Luise - L'italiano come lingua seconda.
 
 Francine Rosenbaum

 Francine Rosenbaum (2/3) (logopedista plurilingue)

... rigettare una delle lingue equivale a rigettare una parte di sé stessi. Ogni bambino è capace, in buone condizioni, di assimilare con successo due lingue e due culture.

Leggi anche Rosenbaum    

Francine Rosenbaum, logopedista plurilingue svizzera. "Fra il dire e l'essere".

 Hannah Arendt

Hannah Arendt (filosofa e politologa)

... La lingua materna è un dato inestirpabile nell'individuo, è una parte di esso... 
... Esiste una differenza irriducibile tra la lingua materna e un'altra lingua... 
... non esistono alternative alla lingua materna...

Hannah Arendt, filosofa e politologa tedesca di etnia ebraica, allieva di Martin Heidegger, Karl Jaspers e Rudolf Bultmann, , studiò alle università di Marburgo, Friburgo e Heidelberg.  (La lingua materna, Mimesis, Milano 1993).

 Christa Wolf

Christa Wolf (scrittrice )

Ciò che resta è l'altra lingua, ciò che nella lingua materna conduce alla più autentica, libera, cosciente affermazione di sè.

Christa Wolf, scrittrice tedesca (Landsberg, Warthe, 1929). Autrice di famosi romanzi e saggi, ha scritto, inoltre, numerose sceneggiature per il cinema e il teatro. nuke.mammablog.it.
 Elisabeth Jankowski

Elisabeth Jankowski (2/4) - (linguista)

Quando la bocca non può parlare le parole escono dalla pelle, da tutti i pori perché la lingua materna è una strana lingua. È parola, ma non solo parola, gesto ma non solo gesto, timbro della voce ma non solo.

La lingua materna non è solo parola, è sentire, è muoversi, è il ritmo del respiro, l’espressione del viso, il timbro della voce, la qualità del sorriso, la direzione dello sguardo, la stretta della mano. La lingua materna è fatta di odori, immagini, movimenti, sensazioni nello spazio, vibrazione della voce, concetti, percorsi, strutture relazionali e anche grammaticali.

Leggi anche Jankowski      

Elisabeth Jankowski,  linguista e poetessa di origine tedesca , vive e insegna tedesco all' Università di Verona. Fa parte della co munità filosofica di Diotima. È studiosa della lingua materna. Allieva di Ida Travi. Lingua materna, lingua interiore, in :Eco, l’educazione sostenibile, n. 6, giugno 2006, p.9-11. http://www.educazionesostenibile.it
 Beato G. B. Scalabrini

Beato G. B. Scalabrini

«Osservate i costumi del paese che vi ospita; conformatevi ad essi quanto è possibile. Imparate a parlare inglese, ma non dimenticate la vostra dolce lingua materna. ....»

Giovanni Battista Scalabrini, vescovo lombardo (1830-1905). Rettore del seminario di Como. Fondatore della Pia Società dei Missionari di S. Carlo per gli Italiani emigrati. Fondatore degli scalabriniani. La difesa della lingua materna nel pensiero del Beato G. B. Scalabrini. St. Louis, 1901 (vedi il sito)
 
 Monsignor Anton Martin Slomšek

Monsignor Anton Martin Slomšek

La santa fede sia per voi la luce e La lingua materna sia la chiave alla salvifica civiltà nazionale 

Anton Martin Slomšek, poeta, prosatore e vescovo sloveno (Slom, presso Ponikva-Maribor, 1800-1862). Scrisse, inoltre, testi religiosi ed educativi, tra i quali il racconto pedagogico Blaze e Nezica alla scuola domenicale (1842).  - Santa Messa e beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, 19 settembre 1999 
 
 František Trávnícek

František Trávnícek (linguista)

"Solo colui che ama la propria lingua materna e l'onora è in grado di apprezzare anche le altre lingue."

František Trávnícek, linguista ceco (Elogio alla lingua materna)
 
 Elisabeth Jankowski

Elisabeth Jankowski (3/4) - (linguista)

Chi ha una lingua materna e ne comprende la profonda necessità della stessa non può fare altro che comprendere nell’altro l’amore per la propria. Più sono attaccata alla mia origine più stimo l’altro e l’altra perché legati alla propria lingua materna.

Leggi anche Jankowski      

Elisabeth Jankowski,  linguista e poetessa di origine tedesca , vive e insegna tedesco all' Università di Verona. Fa parte della co munità filosofica di Diotima. È studiosa della lingua materna. Allieva di Ida Travi.  Una promessa di senso, vedi anche il sito  http://www.diotimafilosofe.it/riv_online.php  

 Elias Canetti

Elias Canetti

Non si vive un paese, si vive una lingua 

Elias Canetti (scrittore austriaco di origine ebraica e provenienza bulgara (1905-1994). Famoso per le opere incentrate sulle relazioni fra individuo e società. Nobel per la letteratura nel 1981.   http://www.girodivite.it/antenati/xx2sec/_canetti.htm 

 Benjamin Lee Whorf

Benjamin Lee Whorf (linguista e antropologo)

Noi ritagliamo e organizziamo il disperdersi e il fluire degli eventi, e se lo facciamo in così larga misura, ebbene, questo non accade perché la natura stessa è segmentata proprio in quel modo, ma perché, attraverso La lingua materna, siamo noi a stabilire che le cose stiano così.  

Benjamin Lee Whorf, linguista e antropologo americano (1897-1941)). Biografia in inglese http://en.wikipedia.org/wiki/Benjamin_Whorf , in italiano http://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_di_Sapir-Whorf  
 
 Claude Hagège

Claude Hagège (linguista)

Quando una lingua muore, è tutta la visione del mondo racchiusa nel suo lessico che sparisce. Che cosa è degno di essere chiamato, di essere nominato?” 

Claude Hagège, Halte à la mort des langues. (linguista, professore di linguistica al Collège de France dal 1988 ). URL: http://claude.hagege.free.fr/. Biografia in italiano http://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Hag%C3%A8ge.  
 
 Tristano Bolelli

Tristano Bolelli (linguista)

I dialetti non sono dei sottoprodotti della lingua italiana. Hanno le loro radici che sono altrettanto nobili. 

Tristano Bolelli, celebre linguista, doc. all'U. di Pisa. Leggi l'intervista Andiamo a scuola di dialetto.
 
 Agota Kristof

Agota Kristof (scrittrice)

... lingua materna, la lingua primaria delle cose, dei sentimenti, dei colori, ...

Agota Kristof,(approf.), scrittrice ungherese, "L'Analfabeta", racconto autobiografico (Casagrande, 2005). Si raccomanda la lettura della recensione de L'analfabeta. Link: http://www.caffeeuropa.it/attualita03/166kristof-mauri.html; http://www.zam.it/home.php?id_autore=121 
 
 Elisabeth Jankowski

 Elisabeth Jankowski (4/4) (linguista)

Così la nostra parola delle origini è composta di una parte udibile e visibile nella scrittura ma anche di una gigantesca parte di sostanza invisibile e non facilmente trascrivibile.

La lingua materna è la lingua migliore e la lingua più completa che possediamo e l’educazione dei nostri figli in un’altra lingua non potrà mai essere così completa. 

E’ stato fatto una ricerca che sostiene che i ragazzi e le ragazze bilingui sono più felici perché hanno una grande quantità di risorse. Si ritiene che generalmente siano anche più intelligenti. 

 

Leggi anche Jankowski      

Elisabeth Jankowski, linguista e poetessa di origine tedesca , vive e insegna tedesco all' Università di Verona. Fa parte della co munità filosofica di Diotima. È studiosa della lingua materna. Allieva di Ida Travi.  Lingua materna, lingua interiore, in :Eco, l’educazione sostenibile, n. 6, giugno 2006, p.9-11. http://www.educazionesostenibile.it
 Giacomo Noventa

Giacomo Noventa (poeta dialettale e scrittore veneto)

Parché scrivo in dialeto…..?
Dante, Petrarca e quel dai Diese Giorni
Gà pur scrito in toscan. 
Seguo l’esempio. 

Giacomo Noventa, poeta dialettale "scomodo, pericoloso" e scrittore veneto (Versi e poesie, a cura di F. MANFRIANI, Marsilio, Venezia 1996).  

Riferimenti: Paolo Pegoraro, Giacomo Debenedetti.

 Ignazio Buttitta

Ignazio Buttitta (poeta dialettale siciliano)

Un popolo diventa povero e servo, quando gli rubano la lingua avuta in dote dai padri: è perso per sempre.

Ignazio Buttitta, poeta dialettale siciliano (Bagheria, Palermo, 1899 - 1997). Per l'analisi della poesia e le traduzioni in veneto e italiano leggi Una poesia dalla Sicilia), oppure la Poesia completa in siciliano e inglese
 Marcel Meaufront

Marcel Meaufront* 

La lingua materna, il "dialetto", l’identità radicata… anche quando non dovessero più servire a "fare soldi", torneranno utili a una cosa più importante: a dirci chi siamo. [Non ad avere, ma ad essere.

Marcel Meaufront, presidente della Fédération Européenne des Maisons de Pays. (al 2°Cuncùmiu di “Terra e LiberAzione”)   http://www.terraeliberazione.org/LE_RADICI_E_LE_ALI.HTM  - Vedi anche http://it.wikipedia.org/wiki/Ludwig_Wittgenstein 

 Ludwig Wittgenstein

Ludwig Wittgenstein* (2/3) - (filosofo logico matematico)

"I confini della mia lingua sono i confini del mio universo".

Leggi anche Wittgenstein     

Ludwig Wittgenstein, filosofo logico matematico austriaco. Studiò ingegneria a Berlino e a Manchester e, successivamente,  matematica e logica a Cambridge, dove fu compagno di Bertrand Russell.  Questa frase è tratta da http://www.2-2.se/it/index.html#toc
 Hans Malv

Hans Malv (1/2) (medico, sostenitore dell'esperanto)

Dovremmo prenderci cura delle lingue del mondo, grandi e piccole, conservarle e proteggerle, o il mondo impoverirà e noi con esso.

Hans Malv, medico svedese, , sostenitore e promotore dell'esperanto come unica L2, autore del sito http://www.2-2.se/it/index.html#toc  
 Malv2

Hans Malv (2/2) (medico)

Ci sono paesi in cui la minoranza non riceve neppure l'insegnamento della propria lingua. Che cosa pensate possa accadere alla loro lingua? A lungo termine sparirà, e con essa la cultura della minoranza, essendone la lingua un elemento portante.

Hans Malv, dal Cap. 1 Sulla comunicazione, http://www.2-2.se/it/index.html#toc. M , sostenitore e promotore dell'esperanto come unica L2,  autore del sito http://www.2-2.se/it/index.html#toc.
 Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo (scrittore e presentatore TV)

"io sono favorevole ai dialetti. lo era anche Pasolini. I dialetti vanno salvati ..."

Maurizio Costanzo, presentatore TV e scrittore. Opinione espressa mercoledì 11/02/2009 11°45', Ospite a Cominciamo bene - RAI3

 Giambattista Vico

Giambattista Vico (1/2) (filosofo napoletano)

Le lingue sono il più grande monumento dei popoli. 
Las lengas son lo mai grand monument dels pòples. 
Languages are the greatest monument of peoples. 
Les langues sont le plus grand monument des peuples. 

Leggi anche Gianbattista Vico    1   

Giambattista Vico, Biografia e opere, filosofo napoletano (Napoli 1668-1744).

 Paolo Pegoraro

Paolo Pegoraro (critico letterario)

Il dialetto è una lingua forgiata dall’esperienza, ha in sé l’eco della saggezza proverbiale, contiene l’autorità degli avi e dei patriarchi. è una lingua antica e forte, autorevole e bonaria...

Paolo Pegoraro, critico letterario e giornalista veneto.

Riferimenti: Giacomo Noventa, Giacomo Debenedetti.

 Giacomo Debenedetti

Giacomo Debenedetti (critico e scrittore)

... [il dialetto]: «è il parlare del padre, che può permettersi la sentenziosità del padre nobile, il cipiglio del burbero affettuoso, il fare del gran vecchio, l’oracolarità severa e segretamente benevola del patriarca. Ma è anche il parlare della madre: ne ha la tenerezza, la grazia familiare e, ancora una volta, il pudore affettivo».

Giacomo Debenedetti, critico e scrittore. (Poesia italiana del Novecento)  
Riferimenti: Giacomo Noventa, Paolo Pegoraro.

Giacomo Debenedetti, critico e scrittore. (Poesia italiana del Novecento)  

Riferimenti: Giacomo Noventa, Paolo Pegoraro.

 Milazzo

Alfia Milazzo (1/2) (antropologa)

Ormai è certo. Lo dicono pure gli scienziati ...  l’intersoggettività primaria, quella tra madre e figlio/a, alla base dello sviluppo mentale del bambino, è fortemente stimolata da quello che ho chiamato “intimo parlare materno”.

La lingua materna quindi forma il bambino/a all’intersoggettività e ciò anche in senso biologico, non solo psicologico.

Leggi anche Alfia Milazzo   

Alfia Milazzo, antropologa. "il parlare materno", Riflessioni sulla lingua materna tratte dal sito http://nuke.mammablog.it/ 
  Nettle e Romaine

Daniel Nettle (antropologo) e Suzann(linguista)

Laddove le comunità non possono prosperare, la loro lingua è in pericolo, e quando perdono i loro parlanti, le lingue muoiono....

La morte di una lingua è il sintomo di una morte culturale: con la morte di una lingua scompare un modo di vivere.

Daniel Nettle (antropologo) e Suzanne Romaine (linguista). Voci del Silenzio, vedi anche benettontalk e imiani/Libro_del_mese.

 Pasolini

Pier Paolo Pasolini* (scrittore e regista)

in costruzione

Pier Paolo Pasolini (1922-1975), scrittore e regista. 

 Anonimo

Anonimo*

L'uomo è preoccupato della possibile scomparsa dal pianeta del Panda, o dell'Uccello canterino di Kirtland. Per mitigare tale preoccupazione della gente, i "potenti" promulgano leggi a salvaguardia degli animali dall'estinzione, elargiscono fondi per creare e mantenere enti e parchi e campagne pubblicitarie a loro favore...

Ma della morte dei Popoli della Terra, i "potenti" se ne fregano, anzi, a volte per loro è più conveniente sopprimerli che governarli. I passi fondamentali per ottenere il completo controllo del territorio sono: il totale annullamento delle lingue materne e delle storie specifiche, appartenenti ai Popoli sottomessi. 

 Se questa epurazione culturale non bastasse, come ultima risorsa resta sempre l'etnocidio.

  Modugno

Domenico Modugno (cantante pugliese)

«Dopo tre anni di crisi, in cui non riuscivo più a comporre, ho scritto "Come hai fatto", che era nata però napoletana, "Ma cumm' ha fatto". Soltanto che mi hanno costretto a trascriverla in italiano, ma è il dialetto la vera lingua di noi.» 

Domenico Modugno, celebre cantautore e attore pugliese (1928-1994).  Cos'ha detto...   Approfondimento nel sito http://aforismi.meglio.it/ 

  Porta

Carlo Porta (poeta dialettale milanese)

«I paroll d'on lenguagg hin ona tavolozza de color, che ponn fà el quader brutt, e el ponn fà bell segond la maestria del pittor.» 

Carlo Porta, poeta dialettale milanese (1775-1821). Dal sito  http://aforismi.meglio.it/  

  Svevo

Italo Svevo (scrittore triestino)

«Si capisce come la nostra vita avrebbe tutt'altro aspetto se fosse detta nel nostro dialetto.» 

Italo Svevo, scrittore triestino (1861-1928). Dal sito http://aforismi.meglio.it/

  Haugen

Einar Haugen (linguista)

"La lotta tra gruppi dominanti e gruppi dominati per il diritto a sopravvivere comprende quella che chiamo “l’ecologia della lingua”. Con questa espressione intendo dire che il mantenimento della lingua fa parte dell’ecologia umana." 

Einar Haugen linguista, pioniere dell'ecologia linguistica. 

  Crystal

David Crystal (linguista)

Dobbiamo preoccuparci della scomparsa delle lingue perché ci serve la diversità, perché la lingua esprime un'identità, perché le lingue sono memorie storiche, perché contribuiscono alla somma delle conoscenze umane, e perché sono interessanti in se stesse.

David Crystal, linguista. "Language Death", dal Sito Web Italiano per la Filosofia-Il Sole 24 Ore-22/04/2001

  Rosenbaum

Francine Rosenbaum (3/3) (logopedista plurilingue)

Quando un bambino ha l'impressione che uno dei genitori, la nonna, l'insegnante o il medico consideri in modo sfavorevole l'apprendimento simultaneo delle due lingue (materna e L2), viene scosso nella propria fiducia in sé stesso, colpito nella motivazione a crescere e nel suo senso dei valori.

Leggi anche Rosenbaum    

 

Francine Rosenbaum, logopedista plurilingue svizzera. "Fra il dire e l'essere".

 Zamboni

Chiara Zamboni (filosofa del linguaggio)

Tante volte io stessa vengo catturata dall'oggettivazione delle discipline e mi aiuta il saper stare nella semplicità, nella ricchezza, nella dimensione del linguaggio affettivo della lingua materna che è predisciplinare, che è la competenza simbolica della lingua. da La dotta ignoranza  In preparazione 

Chiara Zamboni, docente di filosofia del linguaggio all’Università di Verona.

 Pistone

Maurizio Pistone* (linguiista) 

Esistono due mentalità, fra di loro difficilmente comunicanti.
Una: « il mondo è bello perché è vario »; la diversità, anche linguistica, delle persone, è una grande ricchezza, che rende interessante e quindi ci fa amare di più l'umanità. Di questo io sono profondamente convinto.

L'altra: « per capirci dobbiamo essere il più possibile tutti uguali ».
Perché non mi piace? In primo luogo, per una sorta di repulsione istintiva: tutti uguali, che noia!
Poi, facile dire « tutti uguali »; ma se uno proprio insiste, e vuol essere diverso, che facciamo: lo sbattiamo in prigione? Lo mandiamo in un campo di rieducazione per devianti (mentali, linguistici, religiosi ecc.)?

Maurizio Pistone Lingua e dialetto. Dialetti sì o no?

 Soldati

Mario Soldati (

Disse ad una concorrente de "le velone" (Can. 5 08/07/2010)
"Se vai via da Napoli, non dimenticare le parole napoletane".

Mario Soldati. Biografia, opere e cinema, scrittore e regista cinematografico.  

 Lyautey

Louis Hubert Gonzalve Lyautey (Generale francese)

« "Une langue, c'est un dialecte qui possède une armée, une marine et une aviation." ("Una lingua è un dialetto che possiede un esercito, una marina ed un'aviazione.") »

Hubert Gonzalve Lyautey (1854-1934) Generale francese.

 Fellini

Federico Fellini (regista cinematografico)

« Il dialetto è come i nostri sogni, qualcosa di remoto e di rivelatore; il dialetto è la testimonianza più viva della nostra storia, è l'espressione della fantasia. » 

Federico Fellini (biografia) (Rimini 1920 - Roma 1993), regista). Da http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto 

 DeMauro

Tullio De Mauro (linguista, filosofo del linguaggio)

Non bisogna credere che i dialetti siano “sgrammaticati”: hanno invece una loro grammatica e una loro sintassi e regole non meno rigorose e precise di quelle dell’italiano o di qualunque altra lingua. Chi li parla non “sbaglia”, ma parla un idioma diverso dall’italiano comune. E nemmeno deve dirsi che usare il dialetto è un segno di inciviltà: anzi, l’esistenza dei dialetti è il risultato d’una storia civile ricca, complessa e antica come quella italiana. 

Leggi anche Tullio De Mauro       

Tullio De Mauro (biografia), linguista italiano (Torre Annunziata 1932). Ordinario di filosofia del linguaggio all'Univ. di Roma. Pensiero importato dal portale dei Baresi nel Mondo  www.dondialetto.it

 Milazzo2

Alfia Milazzo (2/2) (antropologa)

   ...   Un altro aspetto mi preme sottolineare qui: il possibile connubio tra scienza, filosofia, linguistica e pedagogia. Nel Sole 24 Ore (26-02-2006), Gloria Origgi parla di una terza cultura, ovvero di una cultura interdisciplinare che richiama senza riduzionismi, tutte le scienze a collaborare per la costruzione di un’antropologia cognitiva. Trovo molto interessante quest’idea. Suggerirei però di trovare nella lingua materna il punto di partenza.

Leggi anche Alfia Milazzo      

Alfia Milazzo, antropologa. "il parlare materno", Riflessioni sulla lingua materna tratte dal sito http://nuke.mammablog.it/ 
 Dante3

Dante Alighieri (3/3) (dalla Divina Commedia)

"O frate", disse, "questi ch'io ti cerno
col dito", e additò un spirto innanzi,
"fu miglior fabbro del parlar materno".

Divina Commedia, Purgatoeio canto XXVI

Leggi anche Dabte    

Dalla pag. di Alfia Milazzo: "il parlare materno - Dante e la nostra lingua ", tratto dalla home page di mammablog.it http://nuke.mammablog.it/ 

 
 
 

 

 

 

 

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DIALETTO
 o lingua materna, è uguale. 

"Le lingue dal punto di vista fonetico sono migliaia, mentre dal punto di vista psicologico ne esistono solo due: la lingua materna o primaria e tutte l’altre lingue messe insieme o seconde". Ludwig Wittgenstein

 

Autore del sito Paolo Pegoraro (breve biografia)
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