DIALETTO
  o lingua materna, è uguale  

"Le lingue dal punto di vista fonetico sono migliaia, mentre dal punto di vista psicologico ne esistono solo due: la lingua materna o primaria e tutte l’altre lingue messe insieme o seconde". Ludwig Wittgenstein

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Tullio De Mauro, linguista, Univ. di Roma

 

 

Tullio De Mauro

Non bisogna credere che i dialetti siano “sgrammaticati”: hanno invece una loro grammatica e una loro sintassi e regole non meno rigorose e precise di quelle dell’italiano o di qualunque altra lingua. Chi li parla non “sbaglia”, ma parla un idioma diverso dall’italiano comune. E nemmeno deve dirsi che usare il dialetto è un segno di inciviltà: anzi, l’esistenza dei dialetti è il risultato d’una storia civile ricca, complessa e antica come quella italiana.

 

Giografia

Da GEDEA Multimediale - linguista italiano (Torre Annunziata 1932). Professore all'Università di Roma, si è prevalentemente occupato di linguistica generale, di semantica e di storia linguistica italiana con particolare attenzione ai fattori sociologici che condizionano e determinano le strutture linguistiche: Parlare italiano (1962), Storia linguistica dell'Italia unita (1963), Introduzione alla semantica (1965), La forma linguistica (1973), Scuola e linguaggio (1977), Le parole e i fatti (1977). Nell'ambito della teoria linguistica va segnalata anche la traduzione commentata del celebre Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure (1967). Gli interessi sociologici si sono accentuati negli anni più recenti, spingendo lo studioso ad allargare il campo della ricerca linguistica per mettere in luce le connessioni fra lo sviluppo dei sistemi comunicativi e l'evoluzione della civiltà moderna; ne sono testimonianza una serie di contributi monografici che si sforzano di illustrare, in termini volutamente semplici e divulgativi, lo stretto rapporto che lega la lingua alla società: Idee e ricerche linguistiche nella cultura italiana (1980), Guida all'uso delle parole (1980), Minisemantica dei linguaggi non verbali e delle lingue (1982), Ai margini del linguaggio (1984), L'Italia delle Italie (1987), Il romanesco ieri e oggi (1989). Questo stesso spirito metodologico anima la grande impresa di cui De Mauro ha successivamente assunto il coordinamento: la preparazione di un'opera di sintesi complessiva, ossia un nuovo, organico dizionario dell'italiano contemporaneo e delle sue profonde trasformazioni verificatesi sino alle soglie del Duemila. 

da GEDEA Enciclopedia Multimediale De Agostini

 

Da EE 99 - De Mauro, Tullio (Torre Annunziata, Napoli 1932), linguista italiano. Ordinario di filosofia del linguaggio all'Università di Roma dal 1974, si dedicò inizialmente agli studi di indoeuropeistica, linguistica generale e semantica teorica e storica. Nella Storia linguistica dell'Italia Unita (1963) affrontò l'evoluzione della lingua italiana dall'unificazione al secondo dopoguerra, esaminando dinamiche culturali e sociali quali il fenomeno dell'urbanizzazione, il progressivo abbandono dei dialetti a favore del diffondersi della lingua nazionale e l'influenza del linguaggio televisivo. Nel 1967 curò la traduzione del Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure, con introduzione e commento.
Gli aspetti linguistico-culturali sono alla base anche delle sue ricerche più recenti, caratterizzate da un interesse verso i problemi della scuola e dell'educazione linguistica in generale e dall'uso di strumenti analitici e statistici, applicati in particolare alla frequenza d'uso delle parole. In questo campo le sue opere più significative sono Guida all'uso delle parole (1980), VELI - Vocabolario elettronico della lingua italiana (1989), che contiene i primi studi statistici sulla lingua scritta, e LIP - Lessico di frequenza dell'italiano parlato (1993). Queste ricerche sono state applicate alla lessicografia pratica nelle opere successive: DIB - Dizionario di base della lingua italiana (1996) e DAIC - Dizionario avanzato dell'italiano corrente (1997), destinati all'uso scolastico per diverse fasce di età.

"De Mauro, Tullio," Enciclopedia Microsoft(R) Encarta(R) 99. (c) 1993-1998 Microsoft Corporation. 

 

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 o lingua materna, è uguale. 

"Le lingue dal punto di vista fonetico sono migliaia, mentre dal punto di vista psicologico ne esistono solo due: la lingua materna o primaria e tutte l’altre lingue messe insieme o seconde". Ludwig Wittgenstein

 

Autore del sito Paolo Pegoraro (breve biografia)
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