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Tullio De Mauro
GiografiaDa GEDEA Multimediale - linguista italiano (Torre Annunziata 1932). Professore all'Università di Roma, si è prevalentemente occupato di linguistica generale, di semantica e di storia linguistica italiana con particolare attenzione ai fattori sociologici che condizionano e determinano le strutture linguistiche: Parlare italiano (1962), Storia linguistica dell'Italia unita (1963), Introduzione alla semantica (1965), La forma linguistica (1973), Scuola e linguaggio (1977), Le parole e i fatti (1977). Nell'ambito della teoria linguistica va segnalata anche la traduzione commentata del celebre Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure (1967). Gli interessi sociologici si sono accentuati negli anni più recenti, spingendo lo studioso ad allargare il campo della ricerca linguistica per mettere in luce le connessioni fra lo sviluppo dei sistemi comunicativi e l'evoluzione della civiltà moderna; ne sono testimonianza una serie di contributi monografici che si sforzano di illustrare, in termini volutamente semplici e divulgativi, lo stretto rapporto che lega la lingua alla società: Idee e ricerche linguistiche nella cultura italiana (1980), Guida all'uso delle parole (1980), Minisemantica dei linguaggi non verbali e delle lingue (1982), Ai margini del linguaggio (1984), L'Italia delle Italie (1987), Il romanesco ieri e oggi (1989). Questo stesso spirito metodologico anima la grande impresa di cui De Mauro ha successivamente assunto il coordinamento: la preparazione di un'opera di sintesi complessiva, ossia un nuovo, organico dizionario dell'italiano contemporaneo e delle sue profonde trasformazioni verificatesi sino alle soglie del Duemila.
Da EE 99 - De Mauro, Tullio (Torre Annunziata, Napoli 1932), linguista italiano. Ordinario di filosofia del linguaggio all'Università di Roma dal 1974, si dedicò inizialmente agli studi di indoeuropeistica, linguistica generale e semantica teorica e storica. Nella Storia linguistica dell'Italia Unita (1963) affrontò l'evoluzione della lingua italiana dall'unificazione al secondo dopoguerra, esaminando dinamiche culturali e sociali quali il fenomeno dell'urbanizzazione, il progressivo abbandono dei dialetti a favore del diffondersi della lingua nazionale e l'influenza del linguaggio televisivo. Nel 1967 curò la traduzione del Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure, con introduzione e commento.
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