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Elias Canetti
| Non si vive un paese, si vive una lingua |
Canetti, Elias
(Ruschuk, Bulgaria 1905 - Londra 1994), scrittore bulgaro di lingua tedesca. Benché ignorato per gran parte della sua vita nella patria adottiva, assurse a fama internazionale grazie a opere incentrate sulle relazioni fra individuo e società. Canetti nacque da una famiglia di ebrei sefarditi, la cui lingua madre era il giudeo spagnolo. Nel 1911 si trasferì in Inghilterra, poi a Vienna nel 1913, a Zurigo nel 1916 e a Francoforte nel 1921. Nel 1924 tornò a Vienna, dove concluse gli studi universitari; nel 1938 si stabilì definitivamente in Gran Bretagna.
Il suo primo libro, Auto da fé (1936), fu anche il suo unico romanzo, benché pensato come primo titolo di un innovativo ciclo - la "Commedia umana dei folli" - in otto volumi: il tema è il precipitare del protagonista, un intellettuale ossessionato dall'ideale dell'ascesi, verso la follia autodistruttiva. La pubblicazione del volume era stata preceduta dalla stesura delle opere teatrali Le nozze (pubblicata nel 1932) e La commedia della vanità (1934), e al teatro Canetti sarebbe ritornato nel 1964 con Vite a scadenza.
In seguito lo scrittore si dedicò anche alla storia, ai libri di memorie, ai resoconti di viaggio e alla critica letteraria. Massa e potere (1960), frutto di un impegnativo lavoro storico e antropologico, cerca di individuare le differenze tra la psicologia delle masse e la psicologia dei singoli individui che le costituiscono, oltre a mostrare l'interesse dell'autore per l'influenza esercitata dalle emozioni sulla razionalità. I tre volumi di memorie La lingua salvata (1977), Il frutto del fuoco (1980) e Il gioco degli occhi (1985) coprono il periodo antecedente la seconda guerra mondiale e ripercorrono la sua esistenza raminga sullo sfondo del tramonto della civiltà mitteleuropea. Nel 1981 Canetti fu insignito del premio Nobel per la letteratura.
"Canetti, Elias," Enciclopedia Microsoft(R) Encarta(R) 99. (c) 1993-1998 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.
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