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Einar Haugen
"La lotta tra gruppi dominanti e gruppi dominati per il diritto a sopravvivere comprende quella che chiamo “l’ecologia della lingua”. Con questa espressione intendo dire che il mantenimento della lingua fa parte dell’ecologia umana."
L'Ecologia LinguisticaProposta pionieristicamente dal linguista statunitense Einar Haugen, questa branca della linguistica utilizza la metafora dell'ecosistema per descrivere la relazione e l'interazione fra le diverse tipologie di lingua rinvenibili nel mondo e i gruppi di persone che le parlano. Una sana ecologia linguistica, consistente in un'ampia diversità di forme del linguaggio, è ritenuta essenziale per ecosistemi sani, dal momento che la conoscenza ecologica locale è costruita all'interno delle varietà linguistiche locali. (vedi: Mühlhäusler 1995). Un altro importante ambito della ricerca eco-linguistica è quello riguardante la gravissima perdita di diversità culturale - oltre che di biodiversità [1]- dovuta alla progressiva scomparsa di centinaia di lingue o alla graduale perdita della loro funzione comunicativa. L'atlante UNESCO delle lingue in stato di pericolo - più o meno grave e attuale - costituisce da molto tempo uno strumento importante, che ha spinto studiosi e ricercatori ad analizzare cause ed effetti di questo grave fenomeno. L'ecologia linguistica, inoltre, sta tentando anche di fornire utili soluzioni e risposte, sia in termini di documentazione e studio di tante lingue che stanno ormai scomparendo ('morendo' insieme ai loro ultimi parlanti), sia di tutela e riproposta di una pluralità di strumenti comunicativi che, altrimenti, nei prossimi cento anni rischiano di dimezzarsi, lasciando a disposizione dell'umanità solo i pochi idiomi dominanti.
[1] Biodiversità Varietà delle forme viventi in un ambiente. La biodiversità viene in genere studiata a tre diversi livelli, che corrispondono a tre livelli di organizzazione del mondo vivente: quello dei geni, quello delle specie e quello degli ecosistemi.
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