DIALETTO
  o lingua materna, è uguale  

"Le lingue dal punto di vista fonetico sono migliaia, mentre dal punto di vista psicologico ne esistono solo due: la lingua materna o primaria e tutte l’altre lingue messe insieme o seconde". Ludwig Wittgenstein

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Christa Wolf, L'altra lingua.

 

 

Christa Wolf

Ciò che resta è l'altra lingua, ciò che nella lingua materna conduce alla più autentica, libera, cosciente affermazione di sè.

 

Scrittrice tedesca (Landsberg, Warthe, 1929). I suoi romanzi più noti sono Der geteilte Himmel (1963; Il cielo diviso), Nachdenken über Christa T. (1968; Riflessioni su Christa T.), Kindheitsmuster (1975; Modelli d'infanzia) e Kassandra, Erzählung (1983; Cassandra, una storia). Ha scritto inoltre il saggio Kein Ort. Nirgends (1979; Nessun luogo. Da nessuna parte), il lungo racconto Störfall (1987; Guasto), nel quale l'evento pubblico della catastrofe nucleare di Cernobyl si lega alle tragedie quotidiane; Sommerstück (1989), profonda metafora sulla situazione politica e culturale della Rep. Dem. Tedesca. La W. ha scritto inoltre numerose sceneggiature per il cinema e il teatro.

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L'altra lingua

L'altra lingua

L’espressione “altra lingua”, non è casuale nel pensiero della Wolf, poiché il termine “altra” sta a indicare l’esistenza di una misteriosa alterità, che ha sede nell’identità femminile e gioca in essa un ruolo cruciale di spinta verso il vero. “Altra” non significa quindi estranea o superiore o irraggiungibile (non è il Totalmente Altro di Levinas), ma indica l’idea di un’immanenza che sfugge al controllo esterno proprio perché profondamente radicata nell’io ed essenzialmente libera. Si tratta di un’alterità in cui è possibile riconoscere i tratti della lingua materna, la lingua libera per eccellenza poiché nasce da una libera relazione interpersonale. Solo questa forma di lingua è capace di esprimere l’Invisibile, ovvero l’aspetto ulteriore non dominabile della realtà e della nostra coscienza. 

Alfia Milazzo, 17 maggio 2006, nuke.mammablog.it

 

_Christa Wolf

 Christa Wolf  - La scrittrice dell'Invisibile nella lingua.

Opere principali 

1960 - Pini e sabbia dal Branderburgo 
1961 - Novella moscovita 
1963 - Il cielo diviso 
1965 - Anna Seghers (saggistica) 
1967 - Pomeriggio di giugno 
1968 - Riflessioni su Christa T. 
1972 - Leggere e scrivere 
1974 - Sotto i tigli 
1975 - Il cielo diviso 
1976 - Trama d'infanzia 
1979 - Materiali 
1979 - Nessun luogo. Da nessuna parte 
1983 - Cassandra 
1983 - Premesse a Cassandra 
1987 - Guasto 
1989 - Recita estiva 
1992 - Nel cuore dell'Europa 
1994 - Congedo dai fantasmi 
1996 - Medea. Voci 
2002 - In carne e ossa

    da http://it.wikipedia.org/wiki/Christa_Wolf

 

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 o lingua materna, è uguale. 

"Le lingue dal punto di vista fonetico sono migliaia, mentre dal punto di vista psicologico ne esistono solo due: la lingua materna o primaria e tutte l’altre lingue messe insieme o seconde". Ludwig Wittgenstein

 

Autore del sito Paolo Pegoraro (breve biografia)
Web registrato il 20/01/2006; aggiornato il 10/06/2011 ; pagine sfogliate Hit Counter volte