








|
Front wheel drive mechanism for two or
three wheeled vehicle with front wheel steering
Traction anterieure pour véhucles a deux roues
TRAZIONE APPLICATA ALLA RUOTA ANTERIORE STERZANTE
DI VEICOLI A DUE O TRE RUOTE
|
- Brevetto per Invenzione
industriale
- 1973
|
| |
Trattasi
di un meccanismo atto a portare la forza motrice alla ruota
anteriore sterzante di veicoli a due o tre ruote. Mancando al
momento attuale soluzioni tecniche adatte ad ottenere questo fine,
è stata studiata una particolare combinazione di parti meccaniche
che permettono di evitare i problemi che hanno impedito, finora, la
realizzazione di questa trazione anteriore. Visto che l’invenzione
in oggetto tratta esclusivamente di tale combinazione di
ingranaggi, non viene considerata l’uscita dal motore
dell’albero di trasmissione.
|
GENEVE 1985
Medaglia di bronzo

|
| |
DISPOSIZIONE
DEI MECCANISMI |
|
| |
Dunque
(tav. 1), una volta usciti col suddetto albero motore (2) si giunge,
perpendicolarmente all’asse di rotazione del manubrio (1), ad
incontrare una prima parte meccanica denominata SDOPPiatore-INVertitore,
la quale ha il compito di sdoppiare e di invertire i sensi di
rotazione dei due semiassi (3) che scendono paralleli alle forcelle
per innestarsi nel differenziale (4), posto all’interno del
mozzo della ruota; il differenziale trasmette il vero e proprio moto
di avanzamento dopo aver eliminate le differenze di giri dei due
semiassi acquisite nelle sterzate,
|
| |
SDOPPiatore-INVertitore |
|
| |
Per evitare che l’albero motore faccia ruotare il manubrio
piuttosto che la ruota, è stata adottata la soluzione dello
sdoppiamento della f orza motrice in due forze ad azione
contrapposta.
Queste due forze motrici fanno ruotare in senso
opposto due semiassi, in modo che ognuno di essi annulli per
contrapposizione, le spinte dell’altro rendendo così indipendente
il movimento del dispositivo di guida dall’azione di forza della
trasmissione.
Questa parte meccanica posta sotto il manubrio (6)
è composta da un ingranaggio conio (7) fissato all’albero motore
il quale fa ruotare due corone (5) con rotazioni opposte, imperniate
sul prolungamento dell’asse del manubrio. Le due corone sono
dotate di doppia serie di denti (8-9) con i quali ricevono e
trasmettono i moti relativi, agli ingranaggi fissati ai due semiassi
(10) che scendono verso il mozzo della ruota.
Gli ingranaggi sono contenuti in una scatola a
tenuta stagna, dove c’è l’olio di lubrificazione, essa è
divisa in tre parti, due (11) sono vincolate ai due semiassi e
devono muoversi assieme ad essi seguendo il movimento del manubrio,
la terza (12) munita di opportuni paraoli, slitta fra le due
precedenti dovendo mantenere la posizione fissa dell’albero
motore.
|
| |
DIFFERENZIALE: |
|
| |
(tav. 3) I due semiassi (l3) provenienti dallo SDOPPINV, sono a
sezione stellata (14) e telescopici sia per mantenere il moto
rotatorio sia per seguire l’andamento delle sospensioni delle
forcelle. Questi due semiassi (sez. A-A) (17) giungono al mozzo
della ruota dove è situato il differenziale, che ha il compito di
ripristinare le differenze di velocità dei due semiassi, acquisite
dal movimento rotatorio del manubrio.
Il differenziale, anch’esso riparato da
opportune coppe paraolio, è costituito da due corone (15),
indipendenti dalla ruota ma cuscinettate al perno assieme ad essa.
Le corone azionate dagli ingranaggi conici dei due semiassi,
trasmettono il moto ai satelliti (18) che, fissati al mozzo della
ruota, la fanno girare.
sl Torna
su |
| |
DUE
REALIZZAZIONI |
|
| |
Diversi
anni dopo la realizzazione di questo Brevetto sono apparsi in
circolazioni alcuni prototipi di moto con la trazione anteriore.
L'americana Rocon fu la prima (l'articolo è stato perso),
seguono la Nuda 1000 della Suzuki e la motocross del volantino a
fianco
Cliccate sopra le immagini per leggere gli articoli |

|
| |
Puoi conoscere l'inventore leggendo la sua
Breve biografia Breve
biografia
|
|
|