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1985
lo spunto
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In questa pagina:
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Altre invenzioni di
Paolo Pegoraro su:

Breve
biografia dell'inventore
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| L'idea di fare i WAVE WALKER mi è venuta
vedendo in tivù, non ricordo in quale programma, il
paio di sci apparsi poi anche in un articolo di "Famiglia Cristiana" (N°
25/1989) che ho riportato qui accanto.
Questi sci non avevano una propulsione propria e il
"passeggero" doveva aiutarsi con due racchette spinte
dalle braccia con lo stesso fine di quelle dello sci da fondo.
Ecco allora che nasce l'idea di applicare un propulsore dinamico
azionato dalle gambe soprattutto per aumentare la velocità in sci
destinati a diventare attrezzi sportivi, velocità che mancava negli
sci dell'articolo.
L'elemento acqua permetteva l'utilizzo dello spazio sommerso a
differenza della neve ed ecco che pian piano prensono forma i WAVE
WALKER.
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| 1986
il 1°
prototipo
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Dopo
la teoria iniziai i lavori che si conclusero nel 11988.
Feci un primo prototipo di sci che dovevano servire esclusivamente per
provare le tre ipotesi di propulsione secondo me possibili. iGli scafi galleggianti
erano due tozzi parallelepipedi di legno compensato tamburato a tenuta stagna la cui forma definitiva venne studiata in
seguito.
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| 1987
gli scafi
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- Definitivamente scelto e perfezionato il sistema
propulsivo, che doveva essere
semplice ed efficiente, passai a studiare la forma dello scafo galleggiante.
Studiai tre
opzioni realizzando per primi due modelli di sci da
trekking il primo dei quali fatto interamente a mano
compresi i galleggianti in PVC. Questi prototipi sono visibili nella foto a
fianco ed ancora conservati. Il secondo paio, meno
artigianale, è quello che si vede nell'Album
fotografico di questo sito
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- 1) SCI DA TREKKING: dovranno essere leggeri, pieghevoli e gonfiabili per poterli
trasportare facilmente in (vedi le pagine dell'Album fotografico)
2) SCI DA VELOCITA': devono essere rigidi e fatti con i moderni
materiali super leggeri, molto ridotti nelle dimensioni tanto da avere una spinta
idrodinamica negativa. Il sostentamento viene poi dato dalla velocità di avanzamento.
3) SCI DA FONDO: devono essere longilinei, con buona
penetrazione idrodinamica, robusti cioè fatti per sopportare intense
sollecitazioni per lunghi periodi.
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- Ecco qui a destra un esempio di scafo da fondo. In questo scafo non è
ancora stato montato il propulsore e la calzatura che lo aziona, costituita da un semplice
zoccolo in modo da lasciare il piede libero di uscire in caso di cadute nel rispetto delle
norme nautiche vigenti.
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WW sgonfi e chiusi

WW aperti e gonfiati

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| 1988
Domanda di
Brevetto per Invenzione Industriale
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Finiti e collaudati
gli sci in modo soddisfacente, presentai domanda di Brevetto per
Invenzione Industriale prima in Italia seguito ne 1990 da quello in
Europae nel 1991 dai depositi in USA, Canada, Australia,
Giappone e Brasile.
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